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ESCLUSIVISTA PER LA CAMPANIA
LA STORIA DEL KISHU BINCHOTAN
Il binchotan è uno dei carboni più pregiati al mondo. La sua ricerca non è semplice: online si trovano "binchotan" indonesiani o vietnamiti prodotti con eucalipto, mangrovia o lychee, ma non hanno nulla a che vedere con il vero carbone giapponese.
Dopo approfondite ricerche sono emersi alcuni rari produttori in Giappone e si è scoperta l'origine di questo carbone unico: la prefettura di Wakayama, dove pochi artigiani tramandano tecniche tradizionali e lavorano solo quercia Ubame, l'unico legno ammesso dalla certificazione Kishu Binchotan.
Il contatto con loro non è immediato: gli artigiani giapponesi sono estremamente riservati, gelosi delle proprie tecniche e riluttanti all'esportazione. La certificazione KISHU BINCHOTAN, rilasciata dal consorzio della prefettura di Wakayama, è detenuta soltanto da 6 o 7 produttori, tra cui il nostro artigiano.
"Kishu" è l'antico nome della regione che oggi comprende Wakayama e il sud della prefettura di Mie: solo il carbone prodotto qui con quercia Ubame può essere chiamato Kishu Binchotan.
Per produrre 1200 kg nelle sole quattro pezzature presenti nelle nostre scatole, ha lavorato circa 5 mesi. li processo è lunghissimo e selettivo: solo 1'8% della produzione finale può essere classificato come Kishu Binchotan. Il resto è considerato carbone "normale''.
COME UTILIZZARE IL KISHU BINCHOTAN
Il Kishu Binchotan nasce da una pirolisi particolare, chiamata nerashi, che avviene in forni tradizionali detti binchogama. li legno viene portato a temperature altissime fino a trasformarsi in carbonio quasi puro.
A livello chimico è simile al diamante: cambia solo il modo in cui gli atomi di carbonio sono legati tra loro.
Questo processo gli conferisce caratteristiche uniche:
Peso specifico elevato
Durezza eccezionale
Calore molto intenso e stabile
DOVE USARLO
È ideale per:
Shichirin
Hibachi
Robata
Griglie aperte
Non è consigliato nei dispositivi chiusi (kettle, kamado, bullet, PBC, ecc.), a meno che non si cucini con il coperchio aperto: essendo un carbone molto "vitreo'; richiede una grande quantità di ossigeno per la combustione.
DURATA E RIUTILIZZO
Il formato più sottile, l'hosomaru, dura 3,5 /4 ore.
Una volta finita la grigliata, si può spegnere immergendolo in un contenitore con acqua (meglio se in metallo) e riutilizzarlo in un secondo momento.
Confezione:
Scatola da 1,5 kg.
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